Irpef: cosa prevede il federalismo fiscale?

E' stato pubblicato  nella Gazzetta ufficiale 185 dell'11 agosto il Decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147 con Disposizioni in  materia  di  tributi  regionali  e  locali   e  di  federalismo fiscale regionale 

Tra le novità un aritcolo che impatta sull'irpef, quindi di ampia portata, vediamo i dettagli.

Irpef: cosa prevede il federalismo fiscale?

L'articolo 23 prevede che "All'articolo 50, comma 3, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, il primo e il secondo periodo sono sostituiti dai seguenti: «L'aliquota dell'addizionale regionale di cui al comma 1 e' fissata allo 1,23 per cento. Ciascuna regione o provincia autonoma di Trento e di Bolzano con propria legge, da pubblicare nel Bollettino
ufficiale della regione o della provincia autonoma di Trento e di Bolzano non oltre il 31 dicembre dell'anno precedente a quello cui l'addizionale si riferisce, puo' maggiorare la suddetta aliquota fino al limite massimo stabilito dall'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68, per le regioni a statuto ordinario, e fino al limite massimo stabilito dalle norme statali, per le rregioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano.» 

Di fatto e in sintesi le Regioni potranno azzerare l’addizionale, le Regioni a Statuto ordinario avranno più margine di manovra sull’addizionale regionale IRPEF.
La misura si inserisce nel percorso di superamento dell’IRAP e di riallineamento delle addizionali locali alla nuova IRPEF nazionale a tre scaglioni, lasciando alle Regioni la scelta se alleggerire il carico fiscale sui contribuenti.
Si attende ora di sapere quali Regioni decideranno di avvalersi della nuova flessibilità, e con quali tempistiche.